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A VOLTE, BISOGNA ARRABBIARSI

A volte, bisogna arrabbiarsi.

Nonostante i buoni propositi e il buonsenso, spesso capita di essere costretti a puntare i piedi e ad arrabbiarsi per non piegarsi a soprusi e per difendere i propri diritti.

di Pasquale Di Matteo

In occasione della giornata dedicata al mondo magico di Harry Potter, nello splendido borgo di Grazzano Visconti, ieri sono stato, mio malgrado, testimone di un’organizzazione strampalata e al limite del brancaleonismo, che è stata motivo di rabbia tra molti genitori.

Poiché era prevista la possibilità di iscriversi anche per il solo pomeriggio, alle 13.25 pagavo le 10 euro richieste e iscrivevo mio figlio alle casse preposte.

« Dove dobbiamo attendere? », chiedevo al cassiere, un ragazzotto occhialuto e sorridente.

« Si metta pure in fila, dove verranno distribuiti i mantelli, perché, anche se si ricomincia alle 14.30, i bambini sono tanti… ».

Al che, domandavo: « Noto che ci sono le 4 case della scuola; c’è una divisione specifica in base all’età? ».

Il cassiere mi diceva che non gli risultava e che avrebbero deciso gli animatori alle 14.30.

Così, ci siamo inseriti nella fila per la casa dei Serpeverde.

Dopo oltre mezz’ora, alcuni genitori ci facevano notare che, durante la mattinata, ai Serpeverde erano stati assegnati i bambini oltre i 12 anni, perciò mia moglie tornava a chiedere delucidazioni in cassa, in mancanza di cartelli o di altro personale a cui chiedere.

In cassa, ribadivano che non c’era alcuna divisione e che alle 14.30 ci avrebbero pensato gli organizzatori, ma consigliavano ancora di restare già in fila.

Premetto che le file erano sotto il sole, con 27 gradi, non proprio una situazione piacevole, soprattutto per i bambini.

Fatto sta che, alle 14.30, una volta arrivati gli animatori, questi dividevano i bambini in base all’età, spiegando, con l’ausilio di un microfono, che bisognava fare di nuovo le file e che l’età di mio figlio era relativa alla casa del Grifondoro, dall’altra parte dello spiazzo, circa 2000 persone più in là.

A quel punto, avvicinandomi a un’animatice, le chiedevo se le sembrasse logico dover rifare una fila, dopo essere stati sotto il sole per un’ora e venti, e quella rispondeva che non ci saremmo dovuti mettere in fila.

Allora, le spiegavo che in cassa ci avevano suggerito di fare le file, così come a centinaia di altri genitori, altrimenti ce ne saremmo stati volentieri all’ombra, ma mi son sentito rispondere che in cassa non erano preposti a dare tali indicazioni.

« Mi faccia capire… », sbottavo, « Non ci sono cartelli che indichino cosa fare, né personale a cui chiedere… E’ normale che un cliente chieda spiegazioni in cassa, no? ».

« Non sono io responsabile… », mi sentivo rispondere.

« Ok, allora mi dica chi comanda qui! ».

MI veniva indicato un tipo vestito da mago, ma, una volta interpellato, questi mi diceva che a comandare era uno con il cilindro in testa; lo individuavo, ma l’uomo col cappello mi indicava un altro con il soprabito.

Intanto, mio figlio non voleva più restare, così come decine di altri bambini.

A quel punto, capito che mi stavano prendendo in giro, andavo in cassa per chiedere indietro le 10 euro.

Lì trovavo una mamma piuttosto inalberata per lo stesso motivo, mentre il cassiere si rifiutava di pagarla, sostenendo di non poter decidere.

La donna desisteva, allontanandosi di qualche passo, quando io mi avvicinavo alla cassa e intimavo al cassiere di restituirmi i 10 euro.

Senza nemmeno aspettare la replica gli dicevo: « Non mi interessa cosa puoi decidere e cosa no. Puoi chiamare anche il Presidente della Repubblica, ma, dopo che mi hai fatto fare una fila inutile per oltre un’ora, sotto il sole, non mi schiodo di qui se prima non mi restituisci i soldi, visto che avete allestito solo una gran pagliacciata! ».

Al che, il ragazzo occhialuto non sorrideva più, sollevava le mani in segno di resa e mi chiedeva soltanto di mostrargli il braccialetto che aveva dato a mio figlio, come ricevuta del versamento.

A quel punto, mentre mi allontanavo per chiamare mio figlio, la mamma di prima ritornava alla carica e il tipo le restituiva i 10 euro, senza battere ciglio.

Due minuti dopo, tornavo alla cassa con mio figlio e il ragazzotto occhialuto non c’era più. Al suo posto una ragazza gentilissima che restituiva più banconote da 10 euro di quante ne avessero incassate nelle due ore precedenti, a tanti genitori esasperati da un’organizzazione approssimativa e che a molti è sembrata sorpresa dall’enorme affluenza di pubblico.

C’era chi si lamentava del fatto che gli animatori pretendessero di separare amichetti e fratelli e chi, come noi, doveva rifare file chilometriche, quando era stato sotto il sole per oltre un’ora, su indicazione delle casse.

Un peccato, per una giornata comunque gradevole e per un contesto che poteva essere studiato in maniera meno approssimativa, per il divertimento di tutti.

Bastava semplicemente sfruttare le file già costituite per dividere i bambini al momento, o far scegliere ai veri protagonisti dell’evento dove andare, senza creare un marasma tra migliaia di persone, perdendo gran parte del pomeriggio senza nemmeno cominciare i giochi.

E, soprattutto, affrontare i genitori che cercavano spiegazioni, anziché giocare allo scarica barile.

E’ proprio vero che, anche quando non vorresti, spesso è necessario arrabbiarsi per non subire torti e affermare i propri diritti.

Quanto all’organizzazione dell’evento, beh… Mi auguro che l’anno prossimo possano fare meglio.

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HARRY POTTER A GRAZZANO VISCONTI

Harry Potter a Grazzano Visconti

Grazzano Visconti, il borgo dove si respira la magia di tempi lontani, in cui la Storia è stata ricostruita per donare alle generazioni future un fazzoletto di Medioevo, suggestivo e romantico, riapre i battenti della Scuola di Hogwarts, in cerca del nuovo Harry Potter.

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Eventi in Lombardia, Music Wall

Eventi in Lombardia, Music Wall.

di Pasquale Di Matteo

La Lombardia è una delle regioni italiane più ricche di eventi in assoluto e se ne trovano lungo tutto l’anno in diverse zone ed Eventi Armonici ha il piacere di trattare di una fiera che sta diventando un punto di riferimento per tutti gli appassionati di musica.

Il 16 e 17 settembre, per il quinto anno consecutivo, il Centro Musica Pizzighettone ha organizzato Music Wall, la Fiera della Musica.

Nella suggestiva cornice dei 34 ambienti con volta a botte, collocati nella storica cerchia muraria del piccolo centro a pochi minuti da Cremona, lungo un circuito espositivo di oltre tremila metri quadrati, hanno trovato spazio numerosi liutai, costruttori, riparatori e commercianti, che hanno proposto chitarre elettriche e acustiche, bassi, amplificatori, percussioni, effetti, accessori, fino all’editoria, all’abbigliamento e all’oggettistica d’arredo ispirata al mondo della musica.

Non sono mancati neppure alcuni negozianti di strumenti musicali, come il famoso Cavalli, di Castrezzato, in provincia di Brescia o Baldi, di Lodi.

Strumenti artigianali di elevata fattura hanno ricordato che il made in Italy in questo settore è garanzia di qualità ed eccellenza e che, talvolta, sarebbe meglio spendere i propri soldi per avere strumenti unici e superbi anziché rincorrere i marchi più blasonati.

Visto il successo della quarta edizione, che ha fatto registrare il tutto esaurito degli spazi espositivi, con l’afflusso di oltre cinquemila visitatori, gli organizzatori sono stati spinti a raddoppiare le giornate della kermesse, dedicando il sabato al mondo acustico, che sta vivendo una stagione sempre più fiorente.

Anche quest’anno, a Music Wall, il pubblico ha potuto valutare e provare gli strumenti dei numerosi espositori, nel suggestivo itinerario di uno dei più affascinanti eventi in Lombardia.

Una fiera, quella del Music Wall, che ha attratto professionisti, amatori, giovani con la testa zeppa di sogni e semplici curiosi, che hanno approfittato dell’ingresso gratuito, vero punto di forza della fiera della musica di Pizzighettone, uno dei migliori eventi in Lombardia.

Corposa è risultata la sezione dedicata ad approfondimenti e dimostrazioni, con ospiti e addetti ai lavori, momenti tematici e la presenza di numerose scuole  ed associazioni musicali che hanno potuto illustrare le rispettive iniziative presso i propri stand.

Domenica 17, come già avvenuto l’anno precedente, i possessori di una 6 corde Eko si sono potuti esibire, proponendo la propria musica sul palco fin dal mattino, iniziativa che anche quest’anno ha avuto un enorme successo.

Il pomeriggio di domenica ha visto il proprio culmine nella presenza di nomi illustri della chitarra, come Massimo Varini, Marco Sfogli e Daniele Gottardo, elevando uno dei tanti eventi in Lombardia a fiera della musica di prim’ordine dell’intera Penisola.

Personalmente, ho potuto scambiare quattro chiacchiere con i ragazzi di Boone Guitars, veri maestri costruttori di chitarre elettriche uniche, leggere, totalmente personalizzabili, con meccaniche e finiture al top, veri e propri capolavori del made in Italy e dal prezzo che non supera quello di una Music Man o di un pezzo del top di gamma della Ibanez.

E come non segnalare le fantastiche chitarre acustiche di Liuteria d’Insieme, pezzi di bravura artistica.

Ho provato la loro OM, una chitarra di forme generose e caratterizzata da una cassa profonda, un gioiello fantastico nel registro grave, con acuti brillanti e una notevole potenza sonora.

Mai provato un manico più comodo e, soprattutto, mai avvertita la stessa sensazione di suono profondo, da sentirlo nascere da dentro sé, motivo per il quale credo che, se uno avesse voglia di spendere dai 2000 euro in su per una chitarra, anziché puntare sui soliti marchi noti, sarebbe meglio farsi costruire un gioiello che sia unico e su misura.

Acustiche

Il Music Wall ha chiuso i battenti, ma musicisti, amatori e appassionati sono già pronti per la fiera del prossimo anno, ormai punto fermo del settore musica per quanto riguarda gli eventi in Lombardia.

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GARDA, vero incanto negli occhi di un bambino.

di Pasquale Di Matteo

Ci sono luoghi, trattati da Eventi Armonici, capaci di attirare la curiosità e di essere vero incanto negli occhi di un bambino. Garda è senza dubbio uno di quei luoghi.

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BARDOLINO la magia del lago che non ti aspetti

BARDOLINO, la magia del lago che non ti aspetti è un articolo di Eventi Armonici su una delle zone più accattivanti e ricche di fascino del Lago di Garda, un borgo dove panorami mozzafiato e vicoli romantici creano un fascino senza tempo.

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