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PERCHE’ ABOLIRE IL DENARO

Perché abolire il denaro.

Le nuove tecnologie stanno trasformando il mondo del lavoro, spingendo le industrie a investire nella robotizzazione, che, se da un lato brucia più posti di lavori di quanti ne crei, dall’altro potrebbe trasportarci verso una nuova era di equità sociale.

di Pasquale Di Matteo

Per molto tempo ci hanno presentato la robotizzazione in atto nelle attività lavorative come un’opportunità, affermando che i posti bruciati dalle macchine sempre più tecnologiche e dai robot sarebbero stati sostituiti da chi avrebbe dovuto costruire queste nuove unità operative.

Invece, come era prevedibile, i posti di lavoro bruciati dal progresso sono esponenzialmente maggiori rispetto a quanti ne crea.

Oltretutto, come già preannunciato in un altro articolo su questo blog, (leggilo qui) in un prossimo futuro le cose non potranno che peggiorare, in virtù del fatto che la gran parte delle industrie investirà in robot, lasciando a casa i lavoratori umani, e quei pochi posti ancora disponibili saranno carne per gli avvoltoi, per i robot di proprietà di privati che li affitteranno in cambio dello stipendio.

Ovviamente, le famiglie più ricche potranno accaparrarsi più robot, distribuendoli in più aziende, ottenendo in cambio più stipendi, mentre le famiglie più povere, potendosi permettere i robot meno sofisticati sul mercato, o non potendoseli permettere affatto, resteranno senza possibilità di guadagno, aumentando a dismisura la forbice tra ricchi e poveri, alimentando inevitabili sommosse e rivolte.

Tuttavia, esiste un’alternativa a questo scenario e passa dal comprendere che il tempo della moneta è finito.

L’unico modo per vivere serenamente è quello di abolire il denaro, costruendo una società in cui ciascuno abbia degli obblighi nei confronti delle altre persone, senza dover chiedere in cambio soldi, bensì tempo, oggetti, servizi, professionalità… Una società in cui i robot siano di proprietà dello Stato e vengano impiegati nelle diverse mansioni in sostituzione degli uomini per il solo scopo di far andare avanti l’umanità.

Oppure, elargire un reddito di esistenza uguale per tutti, nell’eventualitá di mantenimento della moneta.

Una fabbrica di materassi, per esempio, non dovrà più produrre per fare soldi, ma perché gli umani ne hanno bisogno, così come un medico eserciterà la sua professione per lo stesso motivo, coadiuvando i robot.

E così gli insegnanti, i falegnami, i muratori, gli scienziati, gli stessi produttori dei robot… Tutti metteremo a disposizione della collettività le attitudini e le competenze di ciascuno.

Gli artisti creeranno arte per passione e i trasporti funzioneranno perché chi li fa funzionare ha bisogno di case, di cure, di ascoltare musica, di soggiornare in hotel durante le vacanze…

Oltretutto, la gran parte delle attività lavorative sarà gestita da robot, lasciando agli umani solo incombenze meno stressanti , pesanti e pericolose, senza considerare il fatto che la produzione non sarà esasperata per alimentare il consumismo, ma regolato dalle reali necessità, cosa che salvaguarderà anche l’ambiente.

Ciò comporterà anche una visione nuova del progresso, non più orientato al lusso e al miglioramento dell’aspetto economico, ma convoglierà tutti gli sforzi sull’attenzione nei confronti dell’impatto ambientale e del rispetto dell’equità sociale e dell’opportunità per l’intera collettività.

Pensate, per esempio, alle automobili: non si progetteranno più auto di lusso, ma macchine ad impatto inquinante zero.

Persino nella musica, la ricerca e l’estro non saranno più trattenuti e posti in secondo piano secondo le attuali logiche di mercato della discografia, così come nella moda si darà spazio alla creatività, senza più camminare per forza all’interno delle regole dettate dalle mode e dai capricci degli sponsor.

Si svilupperanno e si produrranno sistemi per portare acqua nelle zone aride del pianeta, finalmente, senza che nessuno sollevi obiezioni in merito all’opportunità o ai costi dell’operazione.

Persino i politici si dedicheranno alla gestione della cosa pubblica per passione e secondo i rispettivi ideali, senza essere distratti o tentati da ciò che non esisterà più.

Infine, non ci saranno più ricchi e poveri, né disperati.

Saremo tutti solo e soltanto esseri umani.

Leggi anche Perché il Festival della Canzone italiana a Sanremo e i nostri articoli nella Pagina Mistery, sull’11 settembre, sull’omicidio di Lady D e sul caso Rudolf Hess.

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