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IMPARARE A SUONARE DA SOLI

Imparare a suonare da soli

Per diventare musicisti professionisti è necessario studiare presso un conservatorio e applicarsi per anni e la chitarra non fa eccezione, tuttavia esistono dei chitarristi famosi a livello mondiale che non hanno mai avuto un maestro, segno che esistono diverse vie per imparare a suonare.

di Pasquale Di Matteo

Quando ci si approccia alla chitarra, è inevitabile avere dei punti di riferimento nei virtuosi della sei corde, chitarristi che sono riconosciuti universalmente icone della musica, come: Joe Satriani; Steve Vai; John Petrucci; Paco De Lucia; Al Di Meola e molti altri.

Parliamo di grandi maestri della chitarra, con anni di studio e di insegnamento alle spalle.

Eppure, ci sono dei big della musica, famosi anche per il loro approccio alla sei corde, che non hanno mai preso lezioni, ma che hanno imparato a suonare da soli, sviluppando le sensazioni e le emozioni sui capotasti per produrre arte.

Il primo nome che viene in mente è di quelli che mettono i brividi, perché parliamo di un pezzo di storia musicale, di un uomo che ha creato uno stile inconfondibile e che è già una leggenda: Eric Clapton.

Suo padre gli regalò una chitarra acustica in occasione del suo tredicesimo compleanno, ma per il giovane Eric l’approccio con quel nuovo giocattolo fu talmente traumatico che si trovò più volte sul punto di abbandonare lo strumento in cantina a prendere polvere.

Per fortuna della musica mondiale, la sua voglia di emulare i grandi del blues lo spinse a non mollare, così decise di continuare a imparare a suonare “a orecchio” .

E quello di Clapton non è un caso isolato.

Il compianto frontman dei Nirvana, infatti, Kurt Cobain, iniziò a strimpellare una chitarra elettrica a quattordici anni, sulle note degli AC/DC.

Cobain aveva la fortuna di essere ambidestro, ma la sua estrosità e la sua voglia di distinguersi lo portarono a modificare la chitarra per suonarla da mancino, perché non esistevano tanti chitarristi mancini.

Pur non essendo dotato di una tecnica sopraffina, non avendo alla base degli studi specifici dello strumento, Kurt Cobain è stato giudicato il miglior artista degli anni novanta dalla rivista Rolling Stone, che lo ha anche inserito al 73° posto nella classifica dei cento chitarristi più influenti della storia.

Non male per un autodidatta.

Nella classifica dei grandi chitarristi che hanno trovato il modo di imparare a suonare la chitarra da soli si difende bene anche un signore che è stato tra i pionieri del Britpop, un chitarrista e cantante che insieme a suo fratello ha polverizzato tutte le classifiche mondiali con la sua band: gli Oasis.

Noam Gallagher, adolescente con un milione di problemi familiari, approfittò di una condanna a sei mesi agli arresti domiciliari, in seguito a una rapina, per dedicarsi a farsi i calli ai polpastrelli sulle corde di una vecchia chitarra di quel padre alcolizzato e violento che, se non ci fosse stata la musica a trascinarlo via, lo avrebbe certamente condotto alla rovina.

Senza alcun dubbio, Noam Gallagher è tra i musicisti più influenti della storia della musica, ma non si può dimenticare il chitarrista che più di tutti ha aperto la strada alla chitarra elettrica moderna.

Anch’egli autodidatta, Jimi Hendrix imparò cercando di emulare i grandi del blues su una chitarra acustica per destri, alla quale egli scambiò le corde perché era mancino.

Gran parte dei suoni del rock che abbiamo conosciuto negli ultimi decenni e che noi consideriamo persino scontati sono stati sostanzialmente inventati da Jimi Hendrix, un autodidatta.

E come non menzionare Slash, che con i Guns & Roses ha ispirato milioni di giovani nel mondo con il suo tocco inconfondibile e il suo stile da cugino Itt, degli Addams?

E ha contribuito anche a far capire che le Les Paul sono più versatili di quanto si pensasse.

Anche Saul Hudson, in arte Slash, abbandonò le lezioni di chitarra dopo aver appreso i primi accordi e decise di imparare a suonare da solo.

Ovviamente, se si ha il sogno di diventare dei musicisti professionisti e di calcare i palchi insieme a icone della musica in tutto il mondo, la strada maestra è quella dell’applicazione, della disciplina e dello studio sotto la guida di maestri qualificati.

Ci vuole tenacia e non bisogna scoraggiarsi di fronte alle difficoltà, come, d’altronde, in tutte le cose.

D’altro canto, più in alto sono collocati i sogni, più ripida sarà la strada per raggiungerli.

Ma non dimentichiamo che la musica è arte e la tecnica è semplicemente una delle strade che porta ad esaltarla.

Per fare musica, la tecnica da sola non basta e, in alcuni casi eccezionali, può persino essere un impedimento all’espressione della genialità, dell’esaltazione delle emozioni di chi la crea.

Ci vogliono un grande orecchio e soprattutto un’anima piena di cose da dire, da trasformare in accordi e virtuosismi.

Imparare a suonare da soli è senza dubbio una via più difficile per giungere al successo, anche se si sarebbe orientati a pensare il contrario, ma qualcuno ce l’ha fatta.

Imparare una buona tecnica ti fornisce gli strumenti necessari per sviluppare ciò che hai dentro al massimo ed è  la via più sicura per diventare un bravo chitarrista, tuttavia, come dimostrano Clapton, Gallagher, Hendrix, Cobain, e molti altri che non abbiamo inserito in questo articolo, non è l’unica.

Leggi anche Perché il Festival della Canzone italiana a Sanremo e i nostri articoli nella Pagina Mistery, sull’11 settembre, sull’omicidio di Lady D e sul caso Rudolf Hess.

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