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ARTE CONTEMPORANEA A PARMA

Arte Contemporanea a Parma

Presso i padiglioni delle Fiere di Parma, durante la rassegna Mercante in Fiera, nel padiglione numero 7 si tiene artparmafair, l’evento che porta la grande arte contemporanea nelle fiere più importanti d’Italia.

di Pasquale Di Matteo

Sabato 29 settembre si è inaugurata la tradizionale rassegna di antiquariato, Mercante in Fiera, presso i padiglioni delle fiere di Parma, e anche quest’anno è stato dedicato un intero padiglione all’arte contemporanea, che manifesta tutta la sua suggestione in migliaia di opere esposte negli stand del padiglione numero 7.

padiglione 7

Accanto a opere quotate di Schifano e Gattuso, trovano spazio lavori meno blasonati del meglio dell’arte contemporanea italiana ed europea.

Non mancano piccoli stand con artisti autoprodotti, ma a farla da padroni sono le numerose gallerie che hanno presentato i loro migliori pittori, come la giovane Galleria Albatros di Parma, in esposizione presso lo stand 8 con una ventina dei suoi migliori artisti.

Una galleria giovane, ma che vanta contatti e visite ripetute di critici di fama internazionale come il Dottor Vittorio Sgarbi.

L’affluenza di pubblico a Parma non è sicuramente quella che ci si poteva aspettare durante gli anni d’oro dell’arte contemporanea, ma sono circolati molti interessati e qualche addetto ai lavori, come la Dottoressa Luana Baraccani di Mondadori.

Valutando l’insieme delle opere esposte, emerge una tendenza diffusa ad inseguire le mode dell’arredamento, del quadro che sta bene sulle pareti di casa.

imbiancatura

Infatti, molti stand propongono opere di pittori imbianchini e arredatori prim’ancora di quelli capaci di comunicare qualcosa che non sia solo ciò che la moda del momento qualifica come bello da vedere, di buon gusto.

Non c’è ancora l’educazione alla cultura dell’arte, alla capacità di cogliere il messaggio di un’opera, al valore esponenziale di saper raccontare il presente a chi vivrà tra qualche anno.

Tuttavia, scambiando quattro chiacchiere con alcuni critici, giornalisti e docenti d’arte, questi sembrano, invece, enfatizzare tale mancanza e auspicare un futuro in cui ci si approccerà all’arte con attenzione culturale e non con il gusto dell’arredatore d’interni.

Nella speranza che si torni a premiare i pittori filosofi anziché i pittori imbianchini di questi ultimi anni, riscoprendo il valore della comunicazione e non solo del bello da vedere, che smette di essere tale una volta cambiata la moda.

Domenica 7 ottobre è prevista la chiusura dell’Artparmafair, che riaprirà la prossima primavera, per riportare il meglio dell’arte contemporanea nei padiglioni delle Fiere di Parma, a portata di mano dei residenti nel nord d’Italia e di quelli a ridosso dei nostri confini.

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