GRANDE EVENTO ALLA CHIE ART GALLERY

Grande evento alla Chie Art Gallery

Durante il vernissage di martedì 9 luglio, la famosa galleria della Giapponese Chie Yoshioka è stata letteralmente invasa da curiosi e appassionati d’arte milanesi, nella centralissima Viale Premuda, a pochi passi dal Duomo.

di Pasquale Di Matteo

In ritardo di venti minuti, rispetto a quanto previsto, per permettere l’arrivo di Haruko Mitori, gallerista di Osaka giunta apposta dal Giappone per l’occasione, alle diciotto e venti di martedì 9 luglio, aveva inizio il vernissage di Fusion Art, la finale espositiva dei pittori selezionati dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo.

 

Gli artisti in mostra potranno avere la possibilità di esporre in Giappone, durante la primavera del 2020, rappresentando il nostro Paese, con l’intento di entrare nel florido mercato nipponico.

Pasquale Di Matteo, come suo solito, dopo un’introduzione, con cui ha esposto il progetto alla sala gremita di gente e di qualcuno dei pittori in esposizione, si è congratulato con la gallerista, Chie Yoshioka, per la sua capacità di attirare appassionati, italiani e giapponesi, prima di presentare l’arte di ciascun artista.

Barbara Marchi

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BAM, come ama firmarsi, è un’artista professionista, il cui stile è definito, maturo, importante; la Marchi si caratterizza per la tridimensionalità delle sue opere, sia paesaggistiche, sia nei volti, animali o umani, nonché per un uso del colore dal quale si denota un amore viscerale per Van Gogh, del quale si hanno richiami delle sue evanescenze.

Davide Ferrari

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Davide Ferrari esercita la professione di muratore per pagare le bollette, mentre nei suoi dipinti realisti, denota una manualità molto delicata e sensibile, capace di conferire movimento e vita alle sue rappresentazioni di sculture marmoree, in cui arti, espressioni ed elementi di contorno non soltanto sembrano reali, ma, attraverso un verismo magnetico, Ferrari è in grado di catapultare l’osservatore nelle sue opere.

Gina Fortunato

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Gina Fortunato è un’artista la cui eleganza si manifesta soprattutto nella sbalorditiva armonia cromatica che è in grado di garantire in ogni lavoro.

Partita con il figurativo, attraverso la maturità e la sperimentazione continua, la Fortunato ha trovato la propria strada nell’informale, con cui è in grado di declinare i propri sentimenti e le sensazioni scaturite dal vivere quotidiano sulle tele.

Nei suoi movimenti circolari si ritrovano le sue elaborazioni viscerali, raccontate con disarmante raffinatezza.

Muriel Villa

Muriel Villa è un’artista ancora in cerca di una propria piena maturazione stilistica, ma certamente già dotata di un’ottima tecnica, con la quale dà vita a splendide opere figurative.

Tuttavia, la Villa denota una voglia di raccontarsi, di mettere la propria anima a nudo che è prepotente, un bisogno che le fa raccontare se stessa in ogni opera e che le ha già conferito uno stile fortemente personale.

Emilio Gualandris

Emilio Gualandris è un pittore già affermato, sia in Italia, sia in molti Paesi del mondo, in cui ha venduto numerose sue opere.

Maestro d’arte e artista professionista, Gualandris insegna e dipinge a tempo pieno, presso il suo studio; le sue opere sono l’esaltazione del realismo, che strizza l’occhio all’iperrealismo, con figure che sembrano fotografie contornate da materia, in cui l’informale sembra voler competere con la figurazione estrema, in una disputa continua tra racconto dell’anima e affermazione della tecnica.

Raluca Misca

Anche Raluca Misca è una maestra d’arte, ex insegnante universitaria in Romania, oggi sposa e madre in quel di Napoli, dove svolge anche la professione di pittrice.

Il suo realismo è caratterizzato da tecnica sopraffina e da un uso delle velature fortemente personale, con il quale l’artista riesce a rendere unica ogni sua opera e fortemente distinguibile in mezzo a mille altre.

Mario Pratesi

Mario Pratesi è un’artista volutamente contrario al bello da vedere, le cui opere colpiscono per l’immediatezza della rappresentazione e per i colori che esprimono con violenza i concetti elaborati dalla cultura dell’artista.

Pratesi fa dei suoi tormenti esistenziali espressioni violente della sua anima declinate sulla carta, dando luogo a scene e figure di fortissimo impatto emotivo.

Massimiliano Sciuccati

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Sciuccati non è un pittore professionista e non ha ancora una lunga esperienza, ma, attraverso le sue opere, si nota il desiderio di andare oltre lo strato apicale della pelle, fino a cogliere l’essenza delle cose.

Tratti semplici, stilizzati, e colori sviscerati quasi di getto esprimono questa essenza, il suo racconto emotivo e la sua visione del mondo con immediatezza e un forte senso critico; inoltre, l’artista ha la capacità di cogliere espressioni particolari e momenti folgoranti che dimostrano un’empatia più unica che rara.

Cinzia Morini

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Cinzia Morini è un’artista navigata, le cui contorsioni del colore su plexiglas e altri supporti derivano dal trasporto dell’anima, altrimenti non si spiegherebbe tale raffinatezza cromatica.

Come la Fortunato, anche la Morini esprime il suo meglio nell’armonia dei colori, sempre pertinente ed elegante, capace di contorcersi in formazioni e strutture che vanno a definire ora draghi, altre volte fondali marini dai toni meravigliosi.

Galia Draganova

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Galia Draganova è una pittrice di origini bulgare che racconta la sua visione della società contemporanea attraverso opere di forte impatto emozionale; manichini senza volto e vortici che si formano intorno a teste di protagonisti androgeni denotano l’attenzione dell’artista per lo svilimento identitario e per la personalità sempre più labile in questa società in cui tutti vogliono essere eroi, miti nelle immagini da consumare immediatamente, dove i valori e il buonsenso sono sempre più calpestati dall’arrivismo e dall’egosismo perpetui.

Irina Petrovna

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La Petrovna è artista in viaggio, verso una propria identità espressiva, con la quale è già capace di esaltare la propria anima e l’indole emozionale.

Attraverso le sue opere, Irina Petrovna regala tuffi in colori e o luci ovattate, con le quali declina la propria visione del mondo e le emozioni che le suscita il vivere quotidiano, ammaliando chi osserva con racconti fatti di ottimi spunti cromatici, in cui prevalgono il blu, meditativo e intimista, i bianchi, colore del cambiamento, e i rossi passione.

Petruska Merisio

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Petruska Merisio è un’artista che si caratterizza per la sua concettualità, attraverso la quale dà vita a opere che seguono un tema definito.

Artista che dal figurativo ha trovato una strada ben definita nell’informale, nelle opere selezionate denota un uso cromatico che esalta la sua emotività, nonché un bisogno viscerale di far emergere l’inconscio, la parte più nascosta dell’uomo, auspicando un’attenzione per la spiritualità che oggi manca.

La Merisio è capace di avvolgere i pensieri di chi osserva, avviluppandoli nei suoi contorti tratti concentrici e nei suoi vortici cromatici.

Ondei

Anche Ondei è un pittore professionista, fortemente caratterizzato per il suo denunciare i soprusi subiti dal mondo femminile.

Si tratta di un artista che ama stilizzare la figura femminile, senza ricercare inutili orpelli, ma che è in grado di raccontare potentemente ciò che vuole, attraverso uno stile originale e fortemente personale, in cui prevalgono l’uso del bianco e del nero e del ricorso a resine e cere lucide, con le quali conferisce eleganza alle sue opere, esaltando alcuni particolari, proprio per rafforzare il messaggio che intende trasmettere.

Daniela Bussolino

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La Bussolino è un’artista ancora alla ricerca di una propria identità definita, ma che non ha paura di sperimentare e di lasciarsi andare ai racconti dell’anima, che declina costantemente sulle tele.

Nei suoi ballerini stilizzati, Daniela Bussolino esalta l’energia e la gioia del movimento, in un chiaro messaggio d’amore e di speranza, con il quale invita il mondo intero a cercare positività e gioia, malgrado un’era non certo delle più felici.

Francesca Kiara

Francesca Kiara è un’artista informale, in cui si ritrovano la follia di Van Gogh e l’esaltazione di una filosofia che la conduce a impegnarsi in prima persona contro l’abuso del ricorso agli psicofarmaci.

Nei suoi colori intensi, in cui il blu la fa spesso da padrone, Francesca Kiara esprime il desiderio di un mondo che possa vedere l’uomo ricondursi alla natura, per ritrovare benessere e allontanarsi dallo stress imposto dai ritmi frenetici della società del progresso, oltre a un inconscio molto forte, di persona con una grande anima e un grande amore per il prossimo.

Francesca Bice Ghidini

La Ghidini è un’artista informale in cui i colori prevalenti sono il blu, il bianco e l’oro, in un’esaltazione della parte più meditativa dell’uomo, per aprirsi a un cambiamento e alla speranza di una nuova era che la pittrice sembra auspicare.

L’eleganza dell’oro, che circonda spesso le opere della Ghidini, è sintomo di un animo elegante e conferisce armonia a gran parte dei lavori della pittrice mantovana, artista dell’anima, in cui le emozioni sono il suo linguaggio.

PierGiò

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PierGiò è un artista di Pescara, a metà strada tra un pittore e uno scultore.

Le sue opere, infatti, si articolano in vari supporti, spesso assemblati in forme particolari, con colori vivaci e suggestivi.

Le sue rappresentazioni informali e/o stilizzate, vedono protagonisti animali o figure aliene, con i quali l’artista condanna la deriva della nostra società, auspicando un cambio di rotta, che può avvenire solo con il sopravvento del mondo animale sull’uomo o attraverso un’invasione di un’altra civiltà.

Un artista i cui concetti sono già raffinatezza e arte.

Lisa Burelli

Lisa Burelli è  un’artista informale i cui colori cercano di conferire equilibrio, dando un senso alle cose.

La prevalenza del rosso denota il viscerale bisogno di ricondursi all’amore, attraverso un forte attaccamento alla vita.

Attraverso le sue opere, l’artista esprime il desiderio di rimodellare il mondo e di riordinare ciò che non si trova al proprio posto, cancellando le storture del presente, per rimodellare un futuro migliore.

S. V. Kelly

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Simona Veronica Verzichelli è un’artista toscana caratterizzata per un uso del colore che ricorda i grandi impressionisti del passato, soprattutto Monet.

La sua qualità stilistica riproduce raffinate scene informali, ma è anche in grado di dare forma a donne stilizzate, con le quali l’artista riesce a elaborare sensazioni ed emozioni del vivere, trasformando la propria visione del mondo in opere d’arte di raffinata fattura, con le quali racconta il proprio attaccamento al senso più vero e genuino della vita, invitando ad abbandonare ciò che è superfluo.

Serena Pescarmona

La Pescarmona è un’artista giovane, ma già dotata di un’identità forte.

Si tratta di un’artista che incide i grovigli della propria anima sul vetro, dando vita a opere d’arte di strabiliante bellezza stilistica, attraverso le quali è capace di raccontare i disagi provocati dal nostro presente, come la dipendenza dal tempo, la paura del viaggio, le varie fobie che inducono l’uomo a non evolversi in qualcosa di meglio, ma a ricercare sempre scorciatoie, rifugiandosi nella tecnologia.

Un’artista originale, sia per la sua particolare arte, sia per la raffinatezza dei messaggi, non immediati e non per tutti.

Al termine della presentazione degli artisti in esposizione, Pasquale Di Matteo ha ricordato che tutti saranno inseriti in un catalogo che verrà terminato in autunno, e che verrà tradotto in Giapponese proprio per preparare il terreno in terra nipponica.

Di Matteo ha anche ricordato che sarà inserita nel catalogo anche l’artista Rosa Di Donna, selezionata, ma che, per motivi personali, ha scelto di partecipare soltanto nel catalogo, ma che sarà certamente presente tra la selezione di chi accetterà la proposta espositiva in Giappone, nel 2020, rappresentando l’arte italiana.

L’evento si è concluso oltre le ore venti, con gli ospiti della galleria che hanno affollato anche il marciapiedi antistante, sorseggiando spumante in calici di cristallo e gustando le prelibatezze della cucina orientale offerte dalla gallerista.

 

Tra appassionati e collezionisti, che hanno chiesto delucidazioni in merito al lavoro di alcuni artisti, e della delegazione giunta dal Giappone per la futura esposizione nel Sol Levante, la serata è scivolata via in un clima di festa e di grande raffinatezza.

Così come dovrebbe sempre essere nel mondo dell’Arte.

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