PRIMA EDIZIONE DI AHRI & FRIENDS

Prima edizione di AHRI & FRIENDS

Sabato 23 marzo, presso l’anfiteatro Galilei di Romanengo (CR), si è tenuta la prima edizione di AHRI & FRIENDS, spettacolo all’insegna della musica, del teatro, della poesia e della pittura.

di Pasquale Di Matteo

Immagino l’emozione di Arianna Vitale nel momento in cui in testa le balenava l’idea di dare vita a uno show in cui incastrare diverse forme d’arte, condensandole in un’unica serata di note, colori, parole e movimenti raffinati miscelati in ore di spettacolo.

Una suggestione a cui non poter resistere, sentendo la pelle schizzare via dal corpo.

E l’emozione è stata tanta quando, intorno alle 23.40, un lungo e sentito applauso salutava Ahri, la sua Band, nonché Roskaccio, Vittorina Aldini e Theopa, gli amici artisti rimasti fino alla fine dello spettacolo.

eventiarmonici locandina theopa

La serata era stata introdotta proprio da Roskaccio, poeta lodigiano che ha recitato alcune sue poesie, in un turbinio di parole nate dalla sua visione del mondo, dei tormenti del vivere, delle passioni e dell’amore.

Poi è stata la volta di Emanuele Mandelli; l’istrionico giornalista e scrittore Cremasco che, in veste di cantautore, ha cantato due brani nati dalla sua penna sottile, accompagnandosi con la chitarra acustica, seduto a terra, a cercare un legame più autentico e sincero con il pubblico.

Quindi, mentre la sala continuava a riempirsi, Paolo Bonfanti ha presentato Theopa, tra le altre cose, autore delle grafiche dell’album di Arianna Vitale, Non Siamo le Maschere che Portiamo, e Vittorina Aldini, interprete di poesie, nonché Ahri e la band, che sono subito partiti con una serie di brani scritti dalla brava cantautrice, incastrati in mezzo a pezzi storici di mostri sacri della canzone italiana, come Loredana Berté e Riccardo Cocciante.

Arianna Vitale ha all’attivo 2 EP, Semplicemente Ahri e Non Siamo le Maschere che Portiamo, 15 brani originali pubblicati e, nel 2016, il suo pezzo Non Chiamarlo Amore si è aggiudicato il Premio della Critica Marinella Menegoni; da poco più di un anno, la cantautrice propone la sua musica con una band, composta dai musicisti cremaschi Roberto Bassi (batteria), Emanuele Vinci (basso), Marco Zambelli (chitarre), Guglielmo Zilioli (tastiere e fisarmonica).

 

A dare un po’ di respiro ai gorgheggi della Vitale sono stati i momenti della trascinante ed emozionante Vittorina Aldini, che ha interpretato alcune poesie scritte dalla stessa Ahri Vitale, in cui si è elevato all’ennesima potenza lo spessore dell’anima della cantautrice cremonese, e l’intervento di Theopa, che ha spiegato i temi affrontati nelle sue quattro opere posizionate alle estremità del palco, toccando la parità di genere e denunciando il ruolo ancora troppo superficiale attribuito alle donne dalla nostra società.

 

Theopa è poi intervenuto una seconda volta, in cui ha accennato al suo impegno come Critico d’Arte, che lo ha portato a collaborare con critici di fama internazionale e a intervistare personaggi importanti, come Vladimir Luxuria (per approfondimenti clicca qui), prima di lasciare che la vivace verve di Arianna Vitale trasportasse il pubblico sulle note della sua ottima band, che trova la sua espressione musicale qualitativamente più elevata nel batterista, Roberto Bassi.

Una menzione particolare la merita, senza dubbio, il tastierista,  Guglielmo Zilioli, che ha saputo armonizzare al meglio tastiere e fisarmonica con lo stile della Band dopo solo pochissime prove.

Al termine della serata, sono stati numerosi gli spettatori scesi dalla platea per complimentarsi con tutti i protagonisti dello show, per chiedere informazioni in merito alle opere d’arte esposte e per approfondire la conoscenza con artisti che in provincia di Cremona sono molto meno noti di quanto non siano in altre parti d’Italia.

Un esperimento, quello dell’evento AHRI & FRIENDS che è stato una catarsi di note, parole e colori che hanno dato luogo a una serata artistica a cui il pubblico ha risposto favorevolmente, una magia senza dubbio da ripetere.

Peccato per l’assenza di Valeria Zoppi, che avrebbe dovuto arricchire lo spettacolo con i movimenti raffinati della sua danza, ma che è stata trattenuta all’ultimo momento da un impedimento al quale non poteva sottrarsi.

Un’iniziativa per cui bisogna ringraziare l’ottima organizzazione di Fausto Lazzari e l’Amministrazione comunale di Romanengo, che hanno inserito l’evento in un contesto di spettacoli proposti per portare l’arte in un territorio non proprio sensibilissimo, come invece capita in altre zone d’Italia.

Arianna Vitale è impegnata anche in un secondo progetto, AHRI & ARCA, concerti con cui affronta in maniera costruttiva e diretta le problematiche legate alla disabilità.

Bravi tutti e, come già detto, una magia da ripetere.

 

 

 

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