PERCHE’ NAZISMO E FASCISMO HANNO TANTI AMMIRATORI

Perché Nazismo e Fascismo hanno tanti ammiratori.

Nella Storia dell’uomo, componenti lesive dei diritti universali e dispotismi hanno una forte attrazione, per il fatto che essere antidemocratici tutela chi gode di alti livelli sociali acquisiti.

di Pasquale Di Matteo

TUTTI NAZISTI E FASCISTI, OPPURE NO?

In pieno regime hitleriano, se qualcuno avesse anche solo ipotizzato che gli Ebrei finivano nei lager, anziché nei decantati luoghi a loro più congeniali, nella migliore delle ipotesi sarebbe stato rinchiuso in un manicomio.

Nessuno nel Reich si permetteva di mettere in discussione il potere nazista e quanto professato dalla propaganda, anche perché chi ci provava non riusciva a farlo per molto…

Oggi, tutti sono pronti a condannare il Fascismo e, soprattutto il Nazismo, a parole, e tutti storcerebbero il naso di fronte all’istituzione di nuove squadre di SS e a politiche che stritolassero le condizioni di vita di una buona parte della popolazione.

Eppure, l’ultima affermazione è smentita dai fatti, poiché Fascismo e Nazismo non sono soltanto ammirati da un gruppo nutrito di nostalgici,  ma vengono persino difesi a oltranza, proprio come si sarebbe fatto nell’esempio sulla deportazione degli Ebrei di qualche riga sopra.

Come in quell’esempio, infatti, i più fanno finta di non sapere che in Grecia i suicidi hanno raggiunto numeri spaventosi, che si vendono cibi e medicinali scaduti, che le retribuzioni sono ridicole e che la fame dilaga, al di là dei proclami del FMI e dell’Europa, che parlano di successi del proprio operato, ma che non trovano riscontro nelle morti, nel depauperamento della Grecia, nella distruzione dello stato sociale e nella svendita di pezzi della nazione a potenze estere.

Si fa finta che la Grecia non esista e si crede, come a Babbo Natale, che in fondo il popolo greco se la sia cercata, vivendo per decenni al di sopra delle proprie possibilità e che, se davvero qualcuno si suicida, perché il Nazista è sempre dubbioso di fronte alla propria ignoranza, si tratta di selezione naturale.

Spesso, capita persino che ad affermare tali aberranti teorie, siano gli stessi che si scandalizzano se le mense scolastiche non erogano i servizi ai figli di genitori non in regola con i pagamenti delle rette, in un cortocircuito culturale e informativo in cui la logica viene costantemente tenuta sottochiave in cantina.

Non ci si pone neppure domande in merito a chi arricchiscano i lauti interessi pagati dai Greci in questi anni, né sul perché alla Grecia sia stato concesso (ma sarebbe meglio dire sia stata costretta ad) acquistare sottomarini e navi militari per circa dieci miliardi di euro dalla Germania, quando si potevano dirottare tali soldi sullo stato sociale, evitando la catastrofe umanitaria tutt’ora in atto, nel silenzio dei media.

Allora, ecco che l’Europa viene vista come il faro della cultura, la luce che brilla e illumina il cammino verso il futuro, mentre chiunque ne riveli il vero volto viene sbeffeggiato, solo perché i manicomi, dai tempi di Hiltler, nel frattempo sono stati chiusi.

Ma perché tanta cecità si ripete ciclicamente, nella Storia dell’uomo? Perché tanti tifosi del Nazismo e del Fascismo?

LA NATURA VISCERALE DEL NAZIFASCISTA

In primo luogo, perché Nazismo e Fascismo hanno nel proprio DNA il concetto di ordine: l’Europa tiene i conti in ordine; l’Europa ci rende più forti economicamente nel mondo, tenendoci ordinati in un gruppo; l’Europa dà ordine alle politiche dei governi…

Un secondo aspetto, da non sottovalutare, è il fatto che tutti i dispotismi della Storia, compresi Fascismo e Nazismo, non sono andati al potere per opera e virtù dello spirito santo, né per la follia di qualche dittatore, ma perché fortemente foraggiati e finanziati dalle élite del loro tempo.

Non a caso, l’ascesa di Hitler al potere deve moltissimo all’appoggio della borghesia e dall’alta aristocrazia di mezza Europa, compresa la casa reale britannica, che videro nel Nazismo un argine importante contro il dilagare delle proteste degli schiavi, trascinati dal vento comunista.

Infatti, chi oggi difende l’Europa non è certo una vittima della permanente crisi economica, né deve fare i conti per arrivare a fine mese.

Chi difende l’Europa ha interessi in questa forma dispotica di Europa, perché ha professioni importanti, detiene azioni delle banche, ha interessi nelle imprese, persino nei debiti degli Stati.

Come tutti i dispotismi che l’hanno preceduta, questa Europa è una macchina perfetta per rendere più snelli i rapporti commerciali e gli affari tra le varie aristocrazie e i borghesi del Vecchio Continente e, se ci fate caso, tutte le direttive vanno contro realtà produttive piccole e sempre a vantaggio di formazioni più grandi, nel pieno mantra della globalizzazione e nell’accentramento del potere e delle ricchezze nelle mani di pochi.

Difatti, quando si parla di persone che giungono da altre parti del pianeta, per cercare di migliorare le proprie condizioni di vita, ecco che chi difende questo modello di Europa si scandalizza, sempre perché teme di perdere i propri privilegi, fatta eccezione per qualche imprenditore, che, invece, ci vede manodopera a basso costo e senza alcuna pretesa di diritti, nuovi schiavi che non devi più andare a comprare in Africa, come secoli fa, ma che giungono gratuitamente, regalandoti la vita per arricchirti.

PRESI A SCHIAFFI DALLA PROPAGANDA

Nessuno si scandalizza più nemmeno quando un ex Presidente della Repubblica, un uomo che ha giurato fedeltà alla Costituzione, la rinnega pubblicamente, dichiarando senza vergogna che la Costituzione è superata e che non può esservi altra sovranità se non quella europeista.

In un Paese normale, uno così verrebbe gettato in una cella e dimenticato dai libri di Storia, invece è osannato come grande statista e pontifica il proprio vilipendio in televisione.

Non ci si scandalizza neppure quando risulta evidente che le elezioni non servono più, quando i proclami e le promesse di cambiare radicalmente rotta dalle politiche europee vengono disattesi, con il 3% di deficit in manovra finanziaria che diventa dapprima il 2,4, poi il 2, ancora in trattativa, mentre si levano pugni al cielo e si giubila dai balconi, in piena estasi da Istituto Luce, da Tsipras de noi altri, in prosecuzione con lo spirito burlesco e buffone di berlusconiana e poi renziana memoria, in cui rimangiarsi la parola è la virtù.

Perché l’Europa, in fondo, è più forte delle elezioni e dei governi, perché può contare sui ricchi, sui borghesi, su chi da questa Europa può continuare a mantenere un livello sociale che perderebbe con l’Europa dei popoli.

Inutile girarci intorno.

Ecco, dunque, che la potenza del movimento dei gilet gialli fa meno notizia del finto attentato di Strasburgo, proprio quello che, secondo il copione ipotizzato giorni prima da me e da molti altri sui Social, prevedeva il sacrificio di vittime innocenti, per innescare la paura e distrarre il popolo francese dalla miccia di rivoluzione in atto, ritrovando nell’Europa un argine contro il nemico islamista.

Ovviamente, con il solito finale che prevede l’uccisione del killer, perché, si sa, i morti non possono negare, né far nascere il dubbio in chi non abbia competenze del funzionamento della Comunicazione di Massa e della Storia recente del mondo.

LE NUOVE SS: ADDIO DEMOCRAZIA PER SEMPRE?

E si digeriscono persino gli atti delle nuove SS, di cui l’Europa si è dotata anni fa, ovvero l’’Eurogendfor, una forza di polizia speciale istituita con il Trattato di Velsen, del 18 ottobre 2007, poi ratificato dal Parlamento italiano con la Legge 84 del 2010, che sancisce, tra le altre cose, l’inviolabilità degli archivi di questa polizia da parte della magistratura, nonché la totale impunità per le sue azioni e la non sottomissione al governo, ma a un fantomatico comitato interministeriale, con sede a Vicenza, i cui componenti fanno parte della stessa Eurogendfor, che, di fatto, si auto comanda e risponde esclusivamente a se stessa.

Tale formazione di stampo nazista, che ha il potere di sostituirsi alle altre forze di polizia riconosciute dagli Stati, in ogni circostanza e in qualunque evento nel mondo, secondo quanto il comitato di cui sopra stabilisce, con superiorità garantita dall’Europa e dai propri trattati, finora ha agito impunemente per picchiare e sparare ad altezza d’uomo tra folle di manifestanti, ieri in Grecia, oggi in Francia, domani ovunque si metta in discussione il regime della Nazifinanza.

Segno evidente del fatto che non sia più in pericolo la democrazia, ormai già annientata da tempo, ma la possibilità che si possa adoperarsi per riportarla al potere, soppiantando l’attuale dittatura.

E mentre ciò avviene, una buona fetta della popolazione resta in silenzio; tutti a ridicolizzare chi denuncia il regime europeo e le sue SS.

Perché chi ha le rate del macchinone da pagare, chi ha la fabbrichetta, chi sta pensando di acquistare una villa in Sardegna, insomma, chi ha interessi economici in questa Europa è beatamente e sfacciatamente Fascista e Nazista, anche se non lo ammetterebbe mai, neppure sotto tortura dell’Eurogendfor.

Ormai, per chiudere il cerchio, alla dittatura europea manca solo il controllo del Web, per silenziare le proteste, che, non a caso, si auspica apertamente da più parti.

D’altronde, se qualche sfigato che rivendica i propri diritti e l’uguaglianza sociale viene massacrato, umiliato e torturato, come nei licei e nelle strade francesi, e prima in quelle greche, che problema può esserci per un ricco borghese o aristocratico in giacca e cravatta?

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