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I pensionati non muoiono più

I pensionati non muoiono più

L’uscita quantomeno poco felice del ministro Padoan pone l’attenzione sull’aspettativa di vita, ma siamo davvero sicuri che non sia destinata a diminuire?

Ne parliamo ad Eventi Armonici.

di Pasquale Di Matteo

Il ministro Padoan, secondo cui i pensionati che non muoiono più sarebbero il problema  dell’Inps, con la sua sparata, ha dimostrato disinformazione che va a braccetto con il pressapochismo.
Innanzitutto, non è vero che l’aspettativa di vita è in aumento, perché l’Istat ha certificato che questa tendenza quest’anno si è bloccata.
E non sta scritto neppure da nessuna parte che possa riprendere, anzi, io sono convinto che sia più probabile una diminuzione dell’aspettativa di vita nei prossimi anni.
Quest’ultima, infatti, è aumentata in virtù di un benessere sempre più diffuso, di preoccupazioni minori per il futuro, di condizioni lavorative migliori, raggiunti fino al 2008.
Ma oggi, dopo la crisi e la legge Fornero, tali indicatori sono cambiati, peggiorati, per molti addirittura rovesciati.

Altro che i pensionati non muoiono più.
Sono aumentate notevolmente le famiglie ridotte in povertà e quelle in difficoltà; per una buona fetta della società italiana il futuro non è certo privo di preoccupazioni, mentre si lavora molti anni in più, prima di poter andare in pensione, cosa che aumenta i problemi per le famiglie, visto che i nonni stanno in fabbrica e si è costretti a cercare soluzioni alternative per la gestione dei figli che esasperano i disagi economici, senza contare il fatto che i giovani non trovano lavoro perché i posti sono occupati proprio dai nonni.

Non credo che un tornitore che andrà in pensione tra i 67 e i 70 anni possa avere la stessa aspettativa di vita di un suo collega che ha abbandonato il posto a 52/54 anni, altro che miglioramento.
Il logoramento fisico e lo stress protratti più a lungo nel tempo, soprattutto in anni in cui il fisico non è più quello di un tempo, unitamente alle preoccupazioni e alle condizioni economiche mutate incidono eccome sull’aspettativa di vita!
E ciò è vero per milioni di famiglie.
Pertanto, Padoan, non solo è stato offensivo nei confronti di chi è già in pensione e di chi, si spera, prima o poi ci andrà, ma ha dimostrato di non avere neppure sentore della reale situazione della società di un Paese di cui è ministro.

Dunque, i pensionati che non muoiono più sono il problema dell’Inps?
L’Inps ha dei problemi seri, è vero, ma non per colpa dell’aspettativa di vita, bensì per le scelte governative scellerate di questi anni, che hanno portato a prelevare dalle casse dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale somme sempre più ingenti per tamponare emergenze che poco avevano a che fare con il sistema pensionistico, che fino ai primi anni del nuovo millennio era in attivo di decine di miliardi.
Oltretutto, le vere questioni per l’Inps e per le sparate di Padoan sarebbero altre, a cominciare dallo studio del Dipartimento di Economia della Bicocca, che ha preventivato un collasso dell’intero sistema pensionistico non certo perché i nonnini non muoiono più, ma per ben altre motivazioni, che, evidentemente, Padoan e i suoi ritengono troppo scomode da trattare, come già raccontato su Eventi Armonici in quest’altro articolo.

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