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Violenza contro la Democrazia

Violenza contro la Democrazia

di Pasquale Di Matteo

Quanto accaduto in Catalogna, domenica 1 ottobre 2017, non è un caso, un errore di valutazione politica o una situazione sfuggita di mano, come qualcuno ha cercato di spiegare in questi giorni, ma mera violenza contro la Democrazia.

Le scene di poliziotti inferociti che si scagliano sulla folla, uomini, donne, anziani, persino contro i Vigili del Fuoco schieratisi a protezione dei votanti e contro giovani con le mani levate al cielo in segno di resa, sono le stesse già viste in Grecia qualche tempo fa, durante le manifestazioni contro le politiche di Austerità.

Violenza contro i popoli, contro la Democrazia, come si può vedere qui e qui.

Tutto parte dai dettami dell’Europa, secondo cui nessuno deve abbandonare l’Unione o scegliere vie indipendentiste; non può farlo la Grecia, stremata, mortificata e umiliata dalle scellerate politiche di Austerità, che hanno devastato il Paese ellenico, dove i tassi di povertà sono alle stelle, dove la Sanità è al collasso e si vendono merci scadute a basso costo nei negozi, e non può farlo la Catalogna, da decenni in rotta con Madrid.

Ma perché?

Per lo stesso motivo, sebbene su piani diametralmente opposti: la Grecia è meno ricca e competitiva della sola Lombardia, ma se uscisse dall’Europa, e peggio ancora dall’Euro, creerebbe un precedente per tutti quei Paesi in difficoltà e strozzati dall’Austerità.

La Catalogna, invece, è una regione forte e ricca e non può scivolare via dalle dita di chi comanda davvero l’Europa, ovvero l’Alta Finanza, i famigerati poteri forti.

Chi conosce la Storia, sa che l’alta Finanza è sempre stata implicata nella crescita repentina e vertiginosa di movimenti di stampo dittatoriale.

Come non ricordare, ad esempio, l’ascesa di Hitler.

Un uomo solo non sarebbe mai stato in grado di soggiogare un Paese intero, ma, grazie ai finanziamenti di una fetta sempre più larga dell’alta borghesia tedesca, il partito nazista divenne potentissimo, in un’era in cui la pubblicità costava e senza soldi era impossibile emergere.

D’altro canto, il Nazismo si scagliava contro il Comunismo, contro i sindacati, sempre più forti e attrezzati a difendere i lavoratori, ragione per la quale, anche buona parte della borghesia britannica strizzava l’occhio a Hitler, famiglia reale in testa.

E, oggi come allora, le persone che dissentono, che non si piegano al sistema, che chiedono di cambiare, vengono trattate come bestie.

Violenza contro la Democrazia.

Certo, votare per una secessione non è affare da poco, ma il voto non è forse la più alta espressione della Democrazia?

E le leggi, non sono tali solo perché condivise da noi tutti? Se una moltitudine di persone, la stragrande maggioranza della Catalogna, dovessero volere l’indipendenza, cosa sarebbe democratico, lasciarli liberi o imporre loro di restare ancorati a Madrid?

Siamo certi, inoltre, che usare il pugno di ferro, la violenza, non sia deleterio?

Votare serenamente sarebbe stata una valvola di sfogo per gli indipendentisti più “facinorosi”, mentre dopo il terribile spettacolo dato dall’incompetente governo spagnolo, anche i più disponibili al dialogo si staranno attrezzando per vendicarsi.

Banche e alta Finanza hanno finanziato per decenni movimenti che hanno funestato il ventesimo secolo con l’uso della violenza e, ora, stanno cercando di costruire un’Europa che incarni tutte le qualità che né il Fascismo, né il Nazismo riuscirono mai a raggiungere: governi senza poteri, assoggettati ai capricci degli speculatori; più poteri alle banche; manodopera a basso costo e, soprattutto, senza diritti; cancellazione, di fatto, di ogni forma di Democrazia.

Chiunque voglia deviare dalla strada tracciata viene deriso, sbeffeggiato, ridicolizzato, fino ad arrivare all’uso della violenza quando l’emarginazione non basta.

Tutte cose già viste nel secolo scorso, quando se criticavi il Nazismo in Germania eri uno che credeva alla propaganda dei nemici del Reich, tanto che persino i primi sospetti di quanto avveniva agli Ebrei venivano definiti sciocchezze, figlie dell’ignoranza di chi credeva alla propaganda nemica.

Insomma, la violenza si manifesta sempre in tutta la sua crudele efficienza laddove la Democrazia non esiste o non può rialzare la testa.

Ieri in Grecia, oggi in Spagna, domani chissà…

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