Skip to content

Quale chitarra scegliere? Lag Tramontane.

Quale chitarra scegliere? Lag Tramontane.

di Pasquale Di Matteo

Sarà capitato anche a voi di desiderare una nuova chitarra, ma di non sapere quale scegliere. Noi di Eventi Armonici consigliamo una Lag Tramontane.

Personalmente, dopo diversi anni con una Yamaha APX 6A, una bella elettroacustica dal manico comodo e scorrevole, un anno e mezzo fa, ho deciso che era tempo di cercare qualcosa di più.

Volevo una chitarra che non superasse i settecento euro, quindi, ho provato delle Sigma, delle Ibanez, un paio di Fender, qualche altra Yamaha, delle Seagull, girando tra i vari negozi della mia zona, infine mi sono imbattuto in una Lag Tramontane.

La Lag è un’azienda francese che produce chitarre elettriche dalla fine degli anni settanta, e che soltanto da qualche tempo ha incentivato la propria produzione di chitarre acustiche, la cui linea prende il nome del vento che sferza il sud della Francia, Tramontane.

lag5-001

Già al primo impatto visivo, la Lag Tramontane T100 DCE si presentava più importante rispetto a tutto ciò che avevo provato fino ad allora, con una vernice nera, sottile e lucida, spigoli arrotondati che riprendevano il color miele del manico e della rosetta dall’accattivante forma ellittica, in cui stava incastonato il simbolo della linea, ripreso anche nelle meccaniche satinate.

Una cura dei particolari che mi faceva pensare a uno strumento di livello superiore.

Una Dreadnought con spalla mancante che, appena accostata all’addome, mi ha fatto nascere un brivido lungo la schiena, come quando ci si innamora da adolescenti.

Dopo qualche accordo e un paio di scale eseguite dalle mie mani “poco sapienti”, mi sembrava di suonare quella chitarra da una vita.

Fino ad allora non sapevo quale chitarra scegliere, confuso tra Fender dal suono troppo metallico e Ibanez e Yamaha che non avevano niente di più della mia vecchia APX.

Solo le Seagull mi avevano entusiasmato in virtù di un suono caldo e di un manico molto comodo, ma l’estetica minimale e una paletta eccessivamente sottile, per mio gusto, non avevano fatto scattare la scintilla.

La Tramontane T 100 DCE, al contrario, aveva una paletta importante, ma affusolata, in Palissandro indonesiano come la tastiera, che ben si sposava con lo stile dark dello strumento.

Più suonavo la Lag Tramontane, più mi rendevo conto di aver capito quale chitarra scegliere.

Dopo aver chiesto qualche informazione in più al negoziante, ho scoperto che, a differenza di quasi tutte le altre chitarre di questa fascia di prezzo, (420 euro), la Lag Tramontane  T 100 DCE non ha un top in laminato, fatto di foglietti di carta, ma in cedro rosso massello, mentre fasce e fondo sono in mogano scuro.

Così, ho scoperto da dove nascevano quei bassi profondi e l’ottima presenza ai registri gravi che avevo riscontrato soltanto in chitarre dal costo superiore a mille euro, come Godin, Taylor e Martin.

La Lag suonava e si lasciava suonare, con venti capotasti su cui le corde non producevano suoni smorzati o di “plastica” nemmeno al ventesimo.

Il manico era comodissimo, sebbene le corde fossero leggermente più distanziate tra loro rispetto alla mia Yamaha e nonostante fossi abituato alla misura 010, mentre la Lag Tramontane montava la 012.

Mi sono bastati meno di trenta minuti per capire che quella era la chitarra da scegliere e, a distanza di un anno e mezzo, non nutro alcun dubbio in merito.

Sono soddisfatto anche di come si comportano il pickup Nanoflex con piezo al ponte e il preamplificatore STUDIOLAG, usati più volte, sia in sala prove, che dal vivo.

Unica pecca, sarebbe preferibile bilanciare i bassi, i medi e gli alti singolarmente, ma i cinque preset hanno comunque una pasta del suono ottima, andando da bassi profondi a suoni più brillanti e squillanti.

L’accordatore, invece, funziona molto bene, anche se lo uso raramente poiché la chitarra non si scorda quasi mai.

Una chitarra che in un futuro remoto cambierò solo per un prodotto di nicchia, fatto su misura da un ottimo liutaio.

Perciò, se non sapete quale chitarra scegliere, ma siete alla ricerca di uno strumento di buon livello, senza avere a disposizione un budget importante, una chitarra che esprima il proprio meglio nei registri gravi, con bassi profondi, e che abbia un’estetica ricercata e non comune, il mio consiglio è di provare una Lag Tramontane, le migliori chitarre acustiche sul mercato per rapporto qualità prezzo, fermo restando il fatto che la funzionalità di una chitarra acustica e la pasta del suono, ancor più di un’elettrica, sono soggettive.

La Lag Tramontane produce anche serie di livello inferiore alla T 100 DCE e superiori.

Esistono, inoltre, anche le versioni ACE, con la cassa armonica leggermente più stretta, ma più arrotondata.

Quale chitarra scegliere se si hanno a disposizione tra i 500 e i 600 euro?

LAG

Per me non vi è alcun dubbio: Lag Tramontane.

Se ti è piaciuto questo articolo di Eventi Armonici, condividilo sui Social utilizzando i tasti in fondo.

Iscriviti a Eventi Armonici, è gratis!

Segui la nostra Pagina Facebook Eventi Armonici, mettendo un “mi piace”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: