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GARDALAND PARK, il re dei Parchi del Garda

di Pasquale Di Matteo

Gardaland Park, il re dei Parchi del Garda raccontato da eventiarmonici.com.

Il Gardland Park si trova a Castelnuovo del Garda (VR) e copre un’area enorme, di circa 200.000 metri quadrati, ma ancora ricordo la prima volta che venni a visitarlo con il gruppo del Grest, nel lontano 1983, quando occupava meno della metà dello spazio di oggi, tempi in cui i Parchi del Garda erano ancora progetti in elaborazione.

 

 

Allora, il Parco di Gardaland era in forte ascesa, ma c’erano diverse differenze con la struttura odierna: l’ingresso al parco avveniva attraverso il portone del castello con il grande orologio nel giardino, accanto al quale oggi si fermano un po’ tutti per immortalarsi appena giunti al parco o prima di andare via.

C’era la stazione dei treni, dove i trenini panoramici ti conducevano a visitare il Parco di Gardaland percorrendone il perimetro, che, ai tempi, girava intorno al castello di Dracula, diventato da anni la dimora di Merlino, passava sotto la vecchia funivia e arrivava al villaggio del vecchio west, prima di ritornare al punto di partenza.

L’idea di dare vita a un parco divertimenti sulle sponde del Lago di Garda era venuta, agli inizi degli anni settanta, a Livio Furini, un imprenditore veronese, il quale, prendendo spunto da una visita a Disneyland, negli Stati Uniti, e grazie alla sinergia di altri soggetti, si era ritrovato a inaugurare il Parco di Gardaland il 19 Luglio 1975.

All’epoca della mia prima visita, pochi anni più tardi, Gardaland era già il Parco di Divertimenti numero 1 in Italia.

Oggi, che Gardaland è il re dei Parchi del Garda, il treno c’è ancora, ma l’unica attrazione che sembra essere rimasta come all’epoca è la grande giostra dei cavalli che dimora di fronte alla stazione del Transgardaland Express.

 

 

Tutto è più moderno e di grandi proporzioni: il parcheggio è immenso, anche se, per la prima volta in tanti anni che visito il parco, il 14 agosto mi è capitato di dover parcheggiare nei campi esterni, poiché l’area che delimita migliaia di posti era satura di veicoli.

Il parcheggio costa 5 euro, ma ci sono diversi bagni nei vari settori, dove è persino possibile fare la doccia, ed è attrezzato anche con un emporio, in cui non mancano acqua, bibite e generi alimentari; quando si arriva a ridosso dell’ingresso al parco, si comincia a respirare l’aria magica di Gardaland, dove un vecchio maggiolino dà vita a una siepe e una fontana che sembra scolpita nella pietra trattiene l’acqua di una cascata.

Attraverso un tunnel luminoso, si abbandona la dimensione normale, quella satura di problemi quotidiani e stress, e si viene catapultati nel mondo di Prezzemolo, la mascotte del Parco di Gardaland.

 

 

Ci si ritrova in una piazza enorme, al centro della quale svetta da una fontana proprio la statua di prezzemolo, d’orata, a testimoniare il fatto che il Parco di Gardaland è il re dei Parchi del Garda; da un lato ci sono le biglietterie, dall’altro una fresca cascata che spumeggia sulla scritta Gardaland.

Anche in questa piazza i selfie si sprecano,  soprattutto se si arriva intorno alle 10.00, ora di apertura dei cancelli, quando bisogna armarsi di pazienza e attendere il proprio turno prima di entrare nel gardaland Park.

Una volta presentato il biglietto ai tornelli, si può imboccare la vecchia entrata, passando davanti all’orologio, oppure scendere verso la recente area dedicata ai più piccoli, Fantasy Kingdom, dominata dalla “casa albero” di Prezzemolo.

Qui è possibile salire sui trattori di un’allegra fattoria, sorvolare la zona con i coloratissimi “volaplani” o girare per il mondo fatato degli Elfi a bordo di un eccentrico trenino.

 

 

Nella piazza dove c’è ancora la stazione del Transgardaland express, invece, si può scegliere di salire sulla grande giostra, oppure portare i bambini nel nuovo spazio dedicato ai giochi d’acqua, costruito dove un tempo si tenevano gli spettacoli dei cavalieri.

 

 

L’area west ha perso lo smalto dei primi decenni, caratterizzati dall’eterno scontro tra Indiani d’America e Cow Boy, e oggi sembra un tranquillo quanto fiabesco confine tra Stati Uniti e Messico all’epoca della corsa all’oro.

Avanzando, le evoluzioni mozzafiato delle moderne montagne russe del Parco di Gardaland, Raptor e Blu Tornado, disegnano linee bizzarre nel blu lucido del cielo agostano proprio sopra le nostre teste, ricordando a tutti che il Gardaland Park non è riservato esclusivamente ai più piccoli, ma è un luogo in cui tutti i membri della famiglia possono provare emozioni forti, sognare, gioire, fino a far ribollire l’adrenalina nel sangue.

 

 

Già dall’ingresso, gli addetti alla sicurezza sono una presenza discreta, ma costante, che ci fa stare tranquilli, così come coinvolgenti sono le divise a tema dei membri dello staff, che sembrano veri abitanti del paesaggio rappresentato e arricchiscono di pathos le piacevoli ambientazioni.

C’è folla ovunque, persone di ogni etnia, giunti da diversi angoli del globo, visto il periodo vacanziero, e, rispetto agli ultimi anni, noto una presenza molto più massiccia di Asiatici e sono felice di aver scelto proprio questo giorno per parlare del re dei Parchi del Garda su eventi armonici.

Sulla destra si eleva l’area più moderna del parco, con le attrazioni in acqua, Fuga da Atlantide e Jungle Rapids, le spericolate evoluzioni del Blu Tornado e dei vagoni del Mammut.

 

 

In fondo, c’è la Flying Island, la stazione orbitante che sale a 50 metri d’altezza, proiettando la magia di Gardaland con lo spettacolare panorama offerto dal lago, da dove è possibile immortalare istantanee affascinanti.

Oltrepassato il Rio Bravo, si abbandona l’era del Far west per essere catturati dalla magia di fachiri e melodie orientaleggianti, dove cammelli, tappeti volanti e i caratteristici tetti a punte tondeggianti degli edifici che delimitano la piazza Souk fanno volare con la fantasia alle pagine di romanzi letti in gioventù.

 

 

Più in là, si apre la distesa della Valle dei Re, con la grande piramide egizia che nasconde l’avventura di una battaglia contro una popolazione aliena, in pieno stile Stargate, con pistole laser e un’ambientazione da sentirsi protagonisti di un film.

 

 

Al Parco di Gardaland, non manca proprio nulla, perché c’è ancora da visitare il villaggio inglese con i galeoni dei corsari e l’area di Kung fu panda, in cui ci si sente turisti della Cina imperiale, tra pagode, lanterne rosse ed eventi spettacolari legati al mondo delle arti marziali.

 

 

Qualche anno fa, durante una visita al Parco di Gardaland, compilai il questionario di gradimento a uno dei box interattivi disseminati lungo tutto il parco, consigliando proprio una zona dedicata al fascino dell’estremo Oriente e delle arti marziali, quindi, pur con estrema umiltà, mi piace pensare di aver contribuito almeno in parte a dare vita a questa nuova offerta del Gardaland Park.

 

 

A qualsiasi ora e lungo tutte le zone tematiche non è difficile imbattersi in qualche performance offerta dagli artisti che lavorano al Gardaland Theatre, il teatro in stile hollywoodiano presso cui si può assistere a diverse repliche di eventi e spettacoli lungo l’intero arco della giornata.

A 42 anni dalla sua inaugurazione, il Gardland Park non è più soltanto il re dei Parchi del Garda e il numero uno in Italia, per quanto concerne il settore del divertimento, ma è una realtà di livello mondiale: infatti, nel 2005 è stato annoverato al quinto posto tra i migliori parchi divertimenti al mondo dalla rivista Forbes, inoltre, dal 2006, Gardaland è entrato a far parte del gruppo Merlin Entertainments, di cui sono membri anche altri grandi nomi del divertimento a livello mondiale, come Madame Tussauds, i parchi LEGOLAND e il London Eye.

 

 

Forse anche per tali motivi, al Parco di Gardaland si rispettano regole maniacali relative alla sicurezza e c’è una particolare attenzione all’altezza dei bambini prima di salire sulle attrazioni.

Consiglio caldamente di verificare i limiti di altezza minima di ogni attrazione prima di mettervi in coda, per non dovervi vedere rifiutare l’accesso al gioco prescelto dopo 50 minuti di coda.

RISTORAZIONE, HOTEL, SERVIZI, PREZZI

Al Parco di Gardaland tutto è studiato nei minimi dettagli: in ogni area tematica si trovano chioschi che vendono acqua, bibite e generi alimentari, inoltre, vi sono ristoranti, pizzerie e bar che rispecchiano l’ambientazione del villaggio in cui si trovano, cosicché potrete scegliere se pranzare sotto il cielo stellato di un villaggio pieno di pirati, all’antico feudo medievale o al Saloon del selvaggio West; al ristorante giapponese della zona estremorientale o ai piedi del vulcano di Jungle Rapids; potrete scegliere l’atmosfera di un’”Hacienda” messicana o di un Fast Food all’ombra di aereo militare, dove sentirsi un po’ Tom Cruise in Top Gun.

 

 

C’è persino un locale allestito in perfetto stile hawaiano, con tanto di giardino tematizzato, dove mare e cascate non sembrano mancare, proprio perché l’acqua è l’elemento costante tra i Parchi del Garda e non potrebbe certo mancare nel Parco che ne è il re.

 

 

Nell’area esterna dove sorgono gli Hotel, l’area Resort di Gardaland Park, sono ubicati anche i ristoranti Tutankhamon, in pieno stile egizio, e Wonder, fruibili anche da chi non pernotta negli hotel.

I servizi igienici sono piuttosto puliti e se ne trovano in ogni angolo, così come esistono diversi punti di ricarica per i cellulari, cosa davvero utile.

Il Parco di Gardaland è anche dotato di due Hotel di alto livello: il Gardaland Hotel e il Gardaland Adventure Hotel.

Il primo si caratterizza per la struttura in stile classico, con ambientazioni fiabesche, forse più adatte al pubblico femminile, mentre il secondo è caratterizzato da 4 zone diversamente tematizzate.

Presso il Gardaland Adventure Hotel, ho pernottato, insieme a mia moglie e a mio figlio, in gennaio, sfruttando le promozioni attive per il periodo natalizio.

Abbiamo scelto il piano tematizzato in stile artico, con corridoi e camere che sembrano basi immerse nei ghiacci, con sci appesi alle pareti, foto di Orsi polari che spuntano tra i letti e pavimenti che simulano distese innevate.

Le camere sono estremamente confortevoli e assomigliano più a un mini appartamento, con una prima zona composta da due letti raccolti in un igloo in stile eschimese, con tanto di Lcd appeso al muro di fronte, e un letto matrimoniale collocato dopo il bagno, sotto le lamiere di una caverna artificiale, di fronte a un divano sopra il quale svetta una televisione più grande.

Ogni piano di questo hotel è tematizzato; oltre a quello artico, ci sono il tema del Far West, quello ambientato in una foresta equatoriale e un altro in stile arabo.

 

 

Dal 2008, all’interno del re dei Parchi del Garda ha preso vita anche il Gardaland Sea Life Acquarium, il primo acquario interamente tematizzato in Italia, che con le sue 40 vasche e più di cento specie di creature di acqua dolce e salata, è strutturato a misura di bambino, con oblò collocati alle altezze ideali per poter offrire la miglior visuale possibile ai più piccoli. Davvero suggestivo è il tunnel sottomarino, un corridoio lungo una quindicina di metri in cui si cammina in mezzo a squali e altri pesci che ti nuotano accanto.

I prezzi del Parco di Gardaland  e del Sea Life, per noi di Eventi Armonici non sono proprio a buon mercato, ma in linea con quelli di altri parchi simili: 40,50 euro il giornaliero per il Parco e 12,50 quello per l’acquario.

Sono previste delle riduzioni per i bambini, inoltre, con l’acquisto di casse d’acqua San Benedetto, quando fate la spesa, in questo periodo si ha un coupon che permette di fruire di un terzo biglietto giornaliero omaggio a fronte dell’acquisto di altri 2 biglietti. (In pratica, si entra in 3 e si paga per 2).

Sono previste, comunque, riduzioni per i bambini e si adotta uno sconto per l’ingresso al parco dopo le ore 18.00 e per i biglietti acquistati on line, direttamente dal sito http://www.gardaland.it.

Inoltre, ci sono anche possibilità di abbonamenti vantaggiosi.

Per di più, Eventi Armonici ci tiene a sottolineare l’attività di numerose agenzie di viaggi che hanno convenzioni e pacchetti speciali.

 

 

Insomma, il Parco di Gardaland non è soltanto un luogo dove avvengono eventi straordinari, in zone sapientemente tematizzate, ma è un luogo in cui magia e divertimento si fondono in un’unica grande emozione, in estate, così come durante il periodo natalizio, quando il Parco di Gardaland è invaso da renne, slitte e folletti ed è possibile conoscere Babbo Natale.

Gardaland Park, uno dei luoghi più magici di cui ha trattato Eventi Armonici, un pezzo di Storia d’Italia che fornisce un valido motivo in più per visitare il lago più vasto della nostra Penisola.

GARDALAND PARK, COME ARRIVARE

IN AUTO

AUTOSTRADA A4 MILANO-VENEZIA

Se si arriva da Milano: uscita al casello di Peschiera del Garda, il Parco è a pochi chilometri dall’uscita autostradale.

Se si arriva da Venezia: uscita al casello di Sommacampagna o Peschiera del Garda, il Parco è a pochi chilometri dall’uscita autostradale.

AUTOSTRADA A22 DEL BRENNERO

Se si proviene da Modena, imboccare lo svincolo di collegamento con l’autostrada A4, in direzione Milano, quindi uscire a Sommacampagna o Peschiera del Garda. Il Parco è a pochi chilometri dall’uscita autostradale.

Se si proviene dal Brennero, uscire al casello di Affi e percorrere la superstrada in direzione Peschiera del Garda.

IN TRENO

La Stazione Ferroviaria di Peschiera del Garda dista soltanto 2 Km dal Parco di Gardaland, con il quale è collegato durante tutto l’orario di apertura del parco da un servizio bus navetta gratuito, con corse ogni 30 minuti.

per info; Sito di Gardaland.

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